Circolare del 17.03.2026
Le diverse interpretazioni che abbiamo sentito circolare tra chi utilizza il registratore di cassa sul regime sanzionatorio, in tema di erronea indicazione del metodo di pagamento seppur si sia realizzato il corretto collegamento tra registratore di cassa e POS, ci inducono a mettere un po' di ordine sull’argomento.
In base alla normativa vigente, se per quattro volte in un quinquennio si commette l'errore di indicare in modo errato la forma di pagamento sullo scontrino (anche avendo regolarmente effettuato il collegamento RT-POS), si applicano le seguenti sanzioni:
• Una sanzione amministrativa di 100 euro per ciascuna violazione che non abbia inciso sulla corretta liquidazione dell'IVA, entro un massimo di 1.000 euro mensili.
• La sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività per un periodo da tre giorni ad un mese, qualora siano contestate nel corso di un quinquennio quattro distinte violazioni compiute in giorni diversi.
Questo perché, con l'introduzione dell'obbligo di collegamento tra registratori telematici e POS, l'indicazione della forma di pagamento nel documento commerciale diventa sostanziale. L'errata indicazione della modalità di pagamento è considerata una violazione sanzionabile già dal 1° gennaio 2026, anche se l'errore è dovuto a un cambio di volontà del cliente. Il provvedimento di sospensione è immediatamente esecutivo e non è impedito dalla definizione agevolata prevista dall'articolo 16, comma 3, D.Lgs. 472/1997.
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